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La staffetta della memoria

“Abbiamo trovato questa opportunità un mezzo per accrescere la nostra maturità, acquisendo una consapevolezza maggiore di quelli che sono stati i crimini e gli orrori della guerra.” Così scrivono i cinque alunni della scuola secondaria di primo grado “G. Pascoli” dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” di Anzola Emilia, che dal 4 al 6 maggio 2018 hanno accolto il testimone degli ultimi sopravvissuti al campo di concentramento di Mauthausen, a 73 anni dalla liberazione del campo. Anche quest’anno infatti la Scuola Secondaria Pascoli ha partecipato con cinque alunni delle classi terze al viaggio a Mauthausen – Gusen – Salisburgo, organizzato dalla Associazione Nazionale Ex Deportati e finanziato in parte dal Comune di Anzola dell’Emilia.

Mauthausen1-2018
Gli alunni hanno così accolto la staffetta della memoria degli ultimi sopravvissuti al campo di concentramento di Mauthausen che fu liberato il 5 maggio 1945 dalle truppe armate americane. “Accogliere la staffetta della memoria è stato per noi un grande onore e nello stesso tempo una grande responsabilità per tenere vivo il ricordo e trasferire alle nuove generazioni quei valori per i quali molte persone hanno perso la vita in questi campi. Crediamo inoltre che studiare l’Olocausto attraverso i libri spesso non sia sufficiente per capire fino in fondo quanto in realtà sia stato orribile; ma quando ti trovi lì, da uomo libero, riesci veramente a comprendere il sacrificio e la sofferenza che hanno provato queste persone. Vedere con i propri occhi le tragedie che subirono queste persone, solo perché avevano opinioni differenti o magari erano di religione diversa, ci ha fatto capire e riflettere sull’orrore che riesce a compiere l’uomo per ragioni così banali. Siamo stati particolarmente colpiti dalla stanza in cui erano scritti tutti i nomi dei caduti nel campo perché quando entri in quell’ambiente capisci che le persone morte non sono un semplice numero, ma vedendoli lì, scritti con un carattere così piccolo, tale da riempire comunque una stanza intera, acquisisci una consapevolezza maggiore e ti senti in dovere di continuare a passare il testimone per non dimenticare e non commettere gli stessi errori in futuro”. E' stata molto significativa anche la commemorazione del 6 maggio, in cui i rappresentanti di 50 nazioni si sono riuniti al campo di Mauthausen per ricordare i propri caduti, rendere onore ai monumenti e marciare per la libertà. Quegli 81.000 caduti sono solo una piccola percentuale di ciò che è stato l'Olocausto e di ciò che è stata la guerra di ieri ma anche di oggi, la quale continua ogni giorno a fare vittime innocenti.

 Mauthausen2-2018

Tutti noi vorremmo infine ringraziare l’associazione A.N.E.D per averci offerto questa magnifica opportunità.

 

Soldati Chiara 3°A

Fasolino Matteo 3°B

Parola Giada 3°C

Mignani Vittorio 3°D

Pallotti Girgia 3°E

 


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